venerdì 12 febbraio 2016

La storia della spiaggia cagliaritana: Il Poetto

Tutti noi frequentiamo o abbiamo frequentato il Poetto, ma in quanti conosciamo la sua storia?
Lo sapevate che un secolo fa i cagliaritari snobbavano questa spiaggia e preferivano Giorgino?

Ecco alcuni cenni storici:

•Prima del 1900: il Poetto non è frequentato dai Cagliaritani che preferiscono il tratto occidentale del golfo, in particolare le località di Perdixedda e Giorgino.

•Primi decenni del 1900: i cagliaritani iniziano ad apprezzare le dune di sabbia bianca del Poetto e iniziano a sorgere i primi stabilimenti (il Lido e il D’Aquila) e alcuni chioschetti. La città conta ancora solo centomila abitanti e in giro si vedono pochissime auto.

•1913: viene costruita una linea tramviaria che unisce la città di Cagliari alla spiaggia del Poetto (la linea P). Ancora oggi il Poetto viene suddiviso convenzionalmente in fermate numerate che corrispondono alle vecchie fermata del tram.

•Ventennio fascista: viene costruita, sulla spiaggia, la Colonia Marina Estiva Dux (1937), una imponente struttura a tre piani destinata all’educazione militare della gioventù. Sorgono anche i primi casotti, strutture in legno dai colori variopinti utilizzate come spogliatoi e talvolta anche come minuscole case al mare.

•1945: la Colonia Marina Estiva Dux viene adattata ad ospedale per conto del Consorzio Antitubercolare. Il nostro vecchio Ospedale Marino per intenderci.

•Anni 50: le opere di ricostruzione post guerra portano a massici prelievi di sabbia, causando un enorme degrado dell’arenile. Podestà e prefetti emettono divieti per evitare che la sabbia venga prelevata, ma è inutile. I casotti, distrutti dai militari durante la guerra per ricavare legna da ardere vengono ricostruiti.

•1967: la linea tramviaria viene soppressa e sostituita da autobus a 2 piani.

•1982: l’ospedale marino (ex Colonia Marina Estiva Dux) viene dismesso e trasferito negli edifici dall’altro lato della strada, l'unico Hotel del Poetto (Si chiamava hotel Esit).
La struttura dell’ex colonia è presente in stato di abbandono ancora oggi, e ancora dopo 34 anni non si conosce la sua futura destinazione.

•1985: un’ordinanza della capitaneria di porto dichiara la spiaggia insalubre.

•1986: i casotti vengono rimossi per motivi di natura igienico-sanitaria.

•2002: a seguito di alcuni studi sullo stato di degrado dell’arenile da parte della Mediterranean Survey and Service svolti nel 1989, nel 1997 e nel 1999 si decide, nel 2002, di rimediare con un’opera di ripascimento. La sabbia viene prelevata ad alcune centinaia di metri dalla riva e depositata sulla spiaggia. Si tratta però di una sabbia completamente diversa per colore e granulometria. Il colore bianco di un tempo è solo un ricordo.

•2010: ai caratteristici baretti che costeggiano il tratto cagliaritano della spiaggia viene ratificata un ordinanza di demolizione a causa di concessioni edilizie scadute, abusi edilizi, occupazione illegale di suolo demaniale e violazione delle norme paesaggistiche.

•2011/2012: l’ordinanza viene eseguita e gran parte dei baretti viene rimossa. Verranno sostituiti con strutture prefabbricate che si differenziano l’una dall’altra solo per i colori.

•2015: i lavori di riqualificazione iniziati nel febbraio 2014 conferiscono al tratto cagliaritano del Poetto un nuovo volto.
Oggi è presente un lungomare pedonale con aree verdi e punti panoramici, ci sono stati interventi di attenuazione dell’erosione e di ripristino del sistema dunale. I chioschi sono tutti in legno e attrezzati per la ristorazione....e soprattutto oggi il Poetto è frequentato tutto l'anno.

Oggi il Poetto è bellissimo!


Fonte: Poetto Project

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